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Cultura, Orson Welles a 100 anni dalla nascita: a breve il suo ultimo film

Cultura, Orson Welles a 100 anni dalla nascita: a breve il suo ultimo film

Fervono i preparativi per i 100 anni dalla nascita di Orson Welles, il leggendario e innovativo “uomo del cinema” nato nel Wisconsin il 6 maggio 1915 e morto 70 anni dopo, il 10 ottobre 1985.

Un artista che rivoluzionò il corso della storia del cinema, a partire dal suo indimenticato capolavoro Quarto potere, scritto a soli 20 anni e poi uscito nel 1941. Divenne celebre con la trasmissione radio del 30 ottobre 1938 in cui trasformò l’adattamento della “Guerra dei mondi”, romanzo di fantascienza di G. H. Wells, in una cronaca realistica sull’invasione dei marziani che terrorizzò mezza America.

Welles fu sempre in bilico tra il vero e il falso, ed elaborò un cinema sfrenato e spericolato, già nei montaggi e nei piani sequenza, che voleva sconvolgere il mondo perbenista e scintillante di Hollywood, che l’uomo del cinema osteggiò sempre: «Hollywood è un quartiere dorato adatto ai giocatori di golf, ai giardinieri, a vari tipi di uomini mediocri ed ai cinematografi soddisfatti. Io non sono nulla di tutto ciò».

Il suo carattere ribello gli procurò non pochi guai con l’establishment del tempo: fu punito da una campagna negativa orchestrata ai suoi danni da William Randolph Hearst, il magnate della stampa cui Quarto Potere era parzialmente ispirato, e con il successivo L’orgoglio degli Amberson, cominciò la sua trafila difficoltosa tra incomprensioni, tagli, rimaneggiamenti, censure, mancanza di finanziamenti.

Welles fu un commesso viaggiatore del cinema: lavorava spesso a due, tre film contemporaneamente; fece di tutto pur di trovare soldi per i film, dalla pubblicità agli spettacoli di magia; e, come una trottola, scrisse tantissimi dialoghi o monologhi che poi recitò direttamente, come quello nelle fogne di Vienna che caratterizza Il terzo uomo, film del 1949.

Ma ci sono altri titoli che meritano di essere ricordati: Otello, L’infernale Quinlan, Il processo¸ Rapporto confidenziale, Falstaff. In mezzo a una carriera così magmatica, ma anche frammentata e a tratti incompiuta, gli studiosi di cinema e gli aficionados del grande artista americano sono ora in attesa dell’ultimo progetto di Welles.

Si intitola The other side of the wind: qualcuno lo ha addirittura definito “l’8 e mezzo’ di Welles. Staremo a vedere. Di sicuro, non deluderà chi lo sta aspettando.

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