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9 settimane e 1/2 – Recensione

9 settimane e 1/2 – Recensione

Nel 1986 usciva al cinema il film 9 settimane e 1/2, con Mickey Rourke e Kim Basinger. Nel film si racconta una passionale storia d’amore.

Elizabeth è un’assistente che lavora in una galleria d’arte. Un giorno incontra John, un uomo che lei conosce appena e ne resta innamorata. Il fascino di John sedurrà la donna che, anche se non lo conosce molto bene e nonostante il fatto che John non si comporta molto bene con lei, rimarrà affezionata all’uomo e nascerà una passione amorosa che durerà molto. Il finale è a sorpresa.

Il film è diretto da Adrian Lyne, il regista di Flashdance (1983) e Unfaithful (2002). La produzione è affidata alla Metro Goldwyn Mayers.

I protagonisti del film sono Mickey Rourke e Kim Basinger. Il primo è un famosissimo e bellissimo attore che negli anni ’80 ha trovato il periodo di suo maggior successo, soprattutto con questo film, che ha segnato un’epoca. La Basinger è una modella che negli ani ’80 ha fatto le sue prime esperienze cinematografiche e che proprio con questa pellicola ha avuto un successo incredibile. Il film stesso ha segnato un’epoca pere quanto riguarda il genere romantico.

Il tema del film è l’amore, ma non con l’accezione che gli si dà di solito. Qui l’amore è misterioso, folle, sconosciuto e forse anche pericoloso. Ma tutti questi ingredienti sono le cose che fanno dell’amore un sentimento meraviglioso e anche alquanto eccitante. Si tratta di un film che regala emozioni forti. E l’amore nasce proprio quando le emozioni che vengono scambiate all’interno di una coppia sono forti. La reciproca somministrazione di emozioni nella coppia, attraverso il mistero e la pericolosità della relazione, creano sicuramente una situazione nella quale si ama all’estremo , cioè si ama così tanto proprio perchè c’è pericolosità, mistero, intrigo e quindi emozione. Un film dedicato a coloro che vogliono davvero vivere l’amore.

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