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Facebook e la chiave del successo, analisi sulle peculiarità del noto social network

Facebook e la chiave del successo, analisi sulle peculiarità del noto social network

Il noto social network Facebook negli ultimi tempi ha raggiunto il suo picco massimo in termini di utenti, visite e valore delle azioni. Qualche giorno fa un curioso studio della PrinceTown University ha preannunciato il crollo del social nei prossimi anni, in maniera particolarmente repentina, con grafici e statistiche alla mano, che hanno spezzato il mondo del web, e suscitato non poche critiche e commenti.

Quello che vogliamo analizzare oggi, non sono ulteriori studi e statistiche, ma per una volta vogliamo mettere al centro la figura umana, ormai divenuta troppo “numero”, o pedina economica, in questi ultimi anni. Come abbiamo scoperto Facebook e perchè continuiamo ad usarlo? Erano gli anni di MSN, dello sviluppo delle connessioni ad internet veloci, e della messaggistica istantanea; non c’era ancora l’iPhone, ed il computer veniva scoperto e sempre più utilizzato soprattutto dai più giovani, che sono poi il motore di questi incredibili successi-crolli.

Il nuovo “social network”, a differenza dell’ormai collaudato programma Microsoft, offriva non solo la possibilità di chattare, ma anche di condividere foto, idee e pensieri tramite un sistema perfettamente intrecciato, in grado di coinvolgere sempre più utenti, ed in grado di farci mettere in contatto con l’amico del cuore, o con un vecchio conoscente con cui magari non ci incontravamo da decenni. Cosa ha reso così noto questo prodotto? A nostro modesto parere, non si tratta altro che della “trasformazione digitale” di quello che le nostre nonne chiamavano “cortile”, intrinsecamente diffuso nell’indole umana, ed ovviamente riportato in luce con tutti i più moderni strumenti tecnologici del caso.

E’ questa, secondo noi, la chiave del successo di Facebook. Il prodotto è riuscito a meglio interpretare questa innata caratteristica dell’essere umano, abbattendo la concorrenza, e raggiungendo un successo senza precedenti (visto il continuo sviluppo dei nuovi mercati del web in Asia e nel sud America, innegabili enormi bacini di utenza).

Ciò che si può notare di recente, è che finalmente la gente si è un pò “stancata” della solita storia, dei soliti stati, del solito moralismo arcigno, e del marketing che inevitabilmente è protagonista su questo social. Non è un caso che sono state introdotte innumerevoli novità, come i giochi, per lasciare la gente “attaccata” al pc. C’è chi è diventato malato di ciò, e chi è riuscito a divincolarsi. L’utenza però sta cambiando, e secondo noi anche il modo in cui lo stesso social viene utilizzato.

Non siamo in grado di dare previsioni attendibili modello “PrinceTown”, ma sicuramente le nostre sensazioni umane si tradurranno prima o poi in effetti reali, che faranno della parabola Facebook un capitolo chiuso, che si affaccerà sulla rapidissima crescita di chissà cos’altro, in grado di toccare l’uomo in qualche sua ulteriore innata peculiarità.

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