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Sono 9 milioni di persone in Italia senza lavoro secondo la CGIL. Basta sorrisi

Sono 9 milioni di persone in Italia senza lavoro secondo la CGIL. Basta sorrisi

Nonostante l’ottimismo annunciato dal governo Renzi sulla ripresa economica dell’Italia la CGIL smorza l’entusiasmo annunciando che sono ben 9 milioni le persone in difficoltà a causa del lavoro perso o mai avuto.

Sarebbero ben 9 milioni e 300 mila persone in forte difficoltà in Italia, per assenza o precarietà estreme del lavoro. Tutte queste persone costituiscono una parte importantissima per l’Italia, ovvero ben il 56, 8% in più rispetto all’ultimo anno prima del 2007, anno in cui è iniziata, se così possiamo dire, la crisi.

Nell’ultimo trimestre dell’anno appena trascorso, ovvero il 2013, è stato raggiunto il massimo delle rivelazioni che hanno dato testimonianza di un peggioramento della situazione economica, peggioramento che si trascina fino ad oggi e chissà quando avrà termine.

L’Italia soffre, paragonandola a livello continentale, molto di più della media. Il tasso di disoccupazione negli altri 28 Paesi europei è sceso tantissimo, mentre in Italia è salito ancora vertiginosamente, toccando lo 0,7 per cento.

Dopo questa rilevazione portata dall’Associazione “Bruno Trintin” e dalla CGIL rese note sul “Fatto Quotidiano”, dimostrano come l’Italia non sia affatto in ripresa, ma anzi soffra una situazione lavorativa molto, molto critica. Bisogna comprendere se la CGIL voglia far aprire gli occhi agli italiani o sia soltanto voglia di anticonformismo, di essere controcorrente.

Non c’è tanto da essere ottimisti e pensare che tutte queste 9 milioni di persone possano già da domani lavorare. Dal mercato del lavoro arrivano dati negativi, scoraggianti che non soddisfa e nemmeno convince i fautori della CGIL, anche dopo l’innovativo Jobs Act approvato dal governo per abbattere la disoccupazione e incentivare le aziende all’assunzione.

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