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Aggiornamenti Isis: nuovi massacri, D-Day umanitario dell’UNICEF

Aggiornamenti Isis: nuovi massacri, D-Day umanitario dell’UNICEF

Secondo gli ultimi aggiornamenti provenienti dal Medio Oriente, l’Isis avrebbe dato vita a nuovi massacri, stavolta ai danni dei Turcomanni sciiti; l’UNICEF reagisce alla notizia lanciando il D-Day umanitario. E’ ormai evidente che la situazione è del tutto fuori controllo.

I soldati dell’Isis avrebbero fatto irruzione in un piccolo villaggio del nord dell’Iraq e preso in ostaggio circa 700 civili tra donne, anziani e bambini ancora in tenerissima età. Infine sarebbe iniziato il massacro che ha decimato la popolazione dei Turcomanni sciiti residenti a Beshir.

In realtà i fatti narrati sarebbero avvenuti tra l’11 ed il 12 luglio di quest’anno, ma la notizia è stata resa nota soltanto oggi. Ciò perché i superstiti del villaggio preso d’assedio dai militari Isis, dopo una lunga fuga, sono soltanto adesso in grado di raccontare l’orrore a cui hanno dovuto assistere.

Allo stato attuale delle cose si ritiene probabile che una simile sorte possa toccare anche ai Turcomanni di Amerli, tenuti in ostaggio dai jihadisti dell’Isis a far data dallo scorso giugno. Marzio Babille, rappresentante dell’UNICEF in Iraq ha dichiarato ormai necessario istituire un D-Day umanitario.

Le vittime delle persecuzioni dovranno essere ospitate in aree protette e presidiate militarmente, al pari dei profughi bosniaci, altro caso umanitario che scosse le coscienze qualche anno addietro. Tra i soggetti a rischio di attacchi terroristici da parte dell’Isis si annoverano i cristiani, gli yazidi e gli sciiti.

Intanto in Kurdistan hanno trovato ospitalità circa 700 mila profughi, tutti costretti a lasciare l’Iraq perché minacciati dall’Isis. L’UNICEF avverte che, a meno di una pronta risposta occidentale orientata verso la solidarietà nei confronti dei perseguitati, la situazione diventerà presto insostenibile.

La dichiarazione suona alquanto allarmante se si pensa che nei giorni scorsi un Imam operante in Italia si è espresso a favore del rapimento di Vanessa e Greta, le due volontarie scomparse in Siria, sostenendo che le ragazze, con il loro operato, intralciavano i sacri ideali dell’Isis.

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