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Italia, aumentano i suicidi nel 2015

Italia, aumentano i suicidi nel 2015

La interminabile crisi e le difficoltà economiche sono i motivi del forte aumento di suicidi nel corso dei primi sei mesi del 2015. In questa prima parte dell’anno sono già 121 le persone che si sono tolte la vita per motivi economici.

Secondo la Link Campus University di Roma si tratta del dato peggiore dal 2012, con quasi il doppio dei suicidi rispetto a tre anni fa. In crescita soprattutto i suicidi verificatasi nel Mezzogiorno e nel Nord-est.

Sono proprio la categoria degli imprenditori  le prime vittime della crisi economica con ben 53 suicidi, quando nel primo semestre dello scorso anno erano 46.

I casi tra i disoccupati sono 43, 19 tra i dipendenti e 3 fra i pensionati. Dei 121 suicidi per motivazioni economiche, dieci sono donne.

Considerando l’età, il 28,9 per cento dei casi ha riguardato la fascia tra 35 e 44 anni, mentre il 26,4 per cento i 45-54enni  e il 12,4 per cento gli under 35.

In forte crescita i suicidi nel Mezzogiorno, con 37 casi rispetto i 27 dello scorso anno, e nel Nord Est,  con 35 casi contro i 26 del 2014. Scendono di poco al Centro (22 contro 23) e nel Nord-Ovest (20 contro 26). Dimezzati i casi di suicidio anche nelle Isole (7).

Dal 2012, il maggior numero di suicidi per motivi economici si è registrato soprattutto nel Nord-Est con 146 casi, a seguire il Sud con 126, il Centro con 120, il Nord-Ovest con 108 e le Isole con 59.

Per quanto riguarda le singole regioni, il Veneto è il territorio più colpito, rappresentando nel primo semestre il 23,1 per cento del totale dei casi, rispetto a un dato pari al 14,8 per cento lo scorso anno. Segue la regione della Campania con il 15,7 per cento.

Crescono nei primi sei mesi del 2015 rispetto ai dati dello scorso anno, anche il numero dei suicidi in regioni quali la Calabria (4,1 per cento), il Lazio (5,8 per cento), la Puglia (4,1 per cento) e il Piemonte (3,3 per cento).

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