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Man of steel – Recensione

Man of steel – Recensione

Nel giugno del 2013 usciva nelle sale cinematografiche il film Man of steel (l’uomo d’acciaio) il remake dei vecchi film di Superman degli anni ’70/’80. Il film  è diretto da Zack Snyder e Christopher Nolan e interpretato da Henry Cavill, Amy Adams e Russell Crowe.

L’uomo d’acciaio arriva sulla Terra dal pianeta Krypton e viene allevato da una famiglia di contadini. Il suo pianeta si è estinto con un’esplosione che ha ucciso tutti gli altri kryptoniani. Kal-El è rimasto da solo ed è cresciuto sulla Terra. Fin da bambino scopre di avere dei poteri sovrannaturali, diversi da quelli degli umani. Ben presto scoprirà di essere un alieno e di essere arrivato sulla Tera per difendere il genere umano dal male. Qui incontrerà Lois Lane e dovrà combattere contro un residuo del suo pianeta: il Generale Zod.

Un film ricchissimo dei effetti speciali visivi e sonori. Le musiche sono del compositore tedesco Hans Zimmer. Il film è prodotto dalla DC Comics  e diretto a quattro mani da Zack Snyder e Christopher Nolan

Nel film  troviamo diversi attori famosi, come Henry Cavill  nella parte di Superman, Amy Adams in quella di Lois Lane, la famosa fidanzata di Superman che, nel corso degli eventi, svilupperà a sua volta altri poteri sovrannaturali. Nella pellicola appaiono anche Russel Crowe e Kevin Costner, che fanno la parte rispettivamente del padre kryptoniano e di quello terreno (adottivo) di Kal-El/Clark Kent/Superman .

Il tema del film è la lealtà verso la propria gente, ma sopratutto l’integrazione fra diverse razze. Un altro tema trattato nel film è la speranza (“S vuol dire speranza” dirà Lois Lane). La speranza di conseguire i propri obiettivi nonostante le difficoltà, perchè Superman non è l’unico ad aver i superpoteri: tutti noi possiamo averli ed usarli per il bene nostro e dell’umanità. Siamo tutti eroi, non solo l’uomo d’acciaio.

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