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Caso Marò: dove sono le ONG? Chi tutela i nostri militari?

Caso Marò: dove sono le ONG? Chi tutela i nostri militari?

I due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ormai da anni trattenuti in India, aspettano a giorni la pronuncia della magistratura indiana, in merito alla formulazione dei capi di imputazione che li vedrebbero protagonisti in un eventuale processo imminente.

I fucilieri della Marina, in servizio ed a lavoro in una nave italiana, ed in territorio italiano, sono stati accusati di terrorismo (ma verso chi?), e trattenuti, in violazione a numerose nome del diritto internazionale; fra l’altro sono attualmente indagati e processati come un qualsiasi attentatore, per la presunta uccisione di alcuni pescatori di nazionalità indiana, dalle autorità competenti ai reati più gravi, che prevedono anche la pena di morte.

Quello che ci chiediamo oggi, oltre a sottolineare la vergognosa condotta tenuta dal nostro paese nel corso di questo evento, che ricordiamo ha causato anche le dimissioni dell’allora Ministro Giulio Terzi, dopo la frattura col Governo, è: dove sono tutte le varie organizzazioni internazionali, come Amnesty International, Nessuno tocchi Caino e simili? In che modo si sono pronunciate nei confronti di questa incredibile situazione? Attivisti, scesi in prima linea per difendere terroristi, stupatrori e pregiudicati di reati gravissimi, dove sono adesso a protestare, per la difesa di due militari che facevano il proprio turno di lavoro, in territorio italiano, e secondo quanto era loro di competenza?

E’ evidente che i lati oscuri dietro la vicenda, come i famosi appalti di Finmeccanica e la compravendita di elicotteri da parte dell’India, poi annullata di recente, sono molti. Ma hanno influito a tal punto da insabbiare la vicenda su tutti i tavoli internazionali predisposti per simili accadimenti? Come mai le Nazioni Unite non fanno nulla? E dov’è l’Europa?

Tutti sono in prima linea a criticarci ed a criticare per la sdegnosa accoglienza che offriamo ai migranti. Tutti sono pronti a lottare fino alla morte, per la salvezza di un paio di cuccioli destinati alla sperimentazione medica, fondamentale strumento per la produzione di farmaci. Scontri, arresti, casi internazionali, incursioni marine ed aeree (come quella di GreenPeace, che ha riguardato tra l’altro anche nostri concittadini di recente), proteste internazionali, boicottaggi per la salvezza di detenuti e criminali.. E per i nostri militari? Abbandonati e rispediti in India volontariamente da un Governo incapace per una volta di mettere da parte gli interessi economici per la salvezza della dignità nazionale? Niente di tutto ciò.

Con questo nostro articolo, vogliamo ancora una volta esprimere solidarietà ai nostri fucilieri di Marina, ed a tutti gli appartenenti alle forze armate, ancora una volta traditi da uno Stato incapace di gestire eventi e situazioni critiche (che in altri tempi sarebbero stati archiviati dopo qualche settimana al massimo), che si è degnato solo ora, dopo anni, a mandare una delegazione parlamentare, che soltanto un gruppo politico in particolare ha spinto, il Movimento 5 Stelle, che ringraziamo per aver rappresentato il popolo italiano offeso.

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